Friday, September 18, 2009

making worlds

bruce nauman

tomas saraceno


anatoly shuravlev

Biennale di Venezia, Making Worlds: comporre e scomporre. L'aggettivo giusto è "effervescente". Non tutto m'è piaciuto, so ad esempio di avere un grosso limite nel non riuscire ad apprezzare appieno la maggior parte delle installazioni video.
Per due volte ho fatto il giro tra gli irresistibili e visionari acquerelli di Pavel Pepperstein; dietro di me una giovane russa calva, gli occhi azzurri e un tatuaggio sulla testa; qualche ora prima l'avevo vista dentro ad una gondola mentre attraversavo un ponte.
Geniale è il padiglione della Danimarca. Altre singole cose mi son piaciute qua e là.
Insomma, uno spazio in cui mi trovo dispersivamente a mio agio.

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