Sunday, December 04, 2011

fughe temporanee

"Come la vita" riflettè uno dei camerieri.
"Nè più nè meno" confermò Soriano, perchè delle tante cose in cui crede uno scrittore, lui aveva fede soprattutto in una, quella che ci avverte del pericolo di confondere la vita che scorre dentro le pagine di un libro con l'altra che ribolle fuori dalla copertina. Quando leggiamo o scriviamo, mettiamo in atto una fuga, la più pura e legittima delle evasioni, ne usciamo più forti, rinnovati, forse migliori. In fondo, malgrado tante teorie letterarie, noi scrittori siamo come quei personaggi del cinema muto che nascondevano una lima in una torta in modo che il detenuto potesse segare le sbarre della cella. Offriamo fughe temporanee.

(Ultime notizie dal sud - Luis Sepúlveda)

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