Sunday, January 01, 2012

maatt award 2011

Difficile, difficile, molto difficile. Scegliere quest'anno è un obiettivo che mi risulta complicato. La short list è ricca e varia, e va da Peggy Guggenheim a Romain Gary, da Mishima Yukio a Tanizaki Junichiro, da Murakami Haruki a Javier Marías, da Roberto Bolaño a Mario Rigon Stern.

Alla fine ho isolato la tripletta che costituisce l'ideale podio delle mie preferenze per l'anno passato:

Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro; La camera azzurra di George Simenon, Ore giapponesi di Fosco Maraini.


3 comments:

Butnotforme said...

Letture molto interessanti.
Allora l'augurio è per un anno ancora più intenso.

But
(da una nuova casa... )

Ametista said...

Ciao caro, ti auguro un anno di meravigliose letture e tante, ma tante, soddisfazioni...
Ti abbraccio.

apepam said...

Alla fine mi son letta tre libri di Javier Marías! Tutte le anime, Un cuore così bianco, Domani nella battaglia pensa a me. Non male, ma... Quell'uomo è un divagatore nato! :-((
Di Romain Gary: La vita davanti a sé. Bel libro!

Benritrovato :-)