Difficile, difficile, molto difficile. Scegliere quest'anno è un obiettivo che mi risulta complicato. La short list è ricca e varia, e va da Peggy Guggenheim a Romain Gary, da Mishima Yukio a Tanizaki Junichiro, da Murakami Haruki a Javier Marías, da Roberto Bolaño a Mario Rigon Stern.
Alla fine ho isolato la tripletta che costituisce l'ideale podio delle mie preferenze per l'anno passato:
Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro; La camera azzurra di George Simenon, Ore giapponesi di Fosco Maraini.

3 comments:
Letture molto interessanti.
Allora l'augurio è per un anno ancora più intenso.
But
(da una nuova casa... )
Ciao caro, ti auguro un anno di meravigliose letture e tante, ma tante, soddisfazioni...
Ti abbraccio.
Alla fine mi son letta tre libri di Javier Marías! Tutte le anime, Un cuore così bianco, Domani nella battaglia pensa a me. Non male, ma... Quell'uomo è un divagatore nato! :-((
Di Romain Gary: La vita davanti a sé. Bel libro!
Benritrovato :-)
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